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- Che cos'è un tirocinio?
- Chi può svolgere un periodo di tirocinio?
- Chi promuove un tirocinio?
- Quanto dura?
- Com'è retribuito?
- Valore del tirocinio
- Come candidarsi a un tirocinio?
- Qual'è la normativa in vigore?
Che cos'è un tirocinio?
La legge definisce i tirocini come "di orientamento" che permettono di "agevolare le
scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro".
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Chi può svolgere un periodo di tirocinio?
Gli studenti universitari iscritti a corsi di laurea, corsi di diploma universitario, dottorati
di ricerca, scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione e tutti i laureati/diplomati
che non abbiano raggiunto i 18 mesi successivi al termine degli studi.
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Chi promuove un tirocinio?
Per poter attivare un tirocinio è indispensabile un soggetto promotore che ha il ruolo di
intermediario fra il tirocinante e l'azienda ospitante. L'ente promotore può essere, tra gli altri, l'Università.
L'ente promotore stipula con le aziende una convenzione nella quale vengono descritte le
modalità di svolgimento del tirocinio ed ha, in seguito, funzioni di assistenza e garanzia. La
copertura INAIL e assicurativa è a carico del soggetto promotore.
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Quanto dura?
Al massimo 12 mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di
diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e
specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari
anche non universitari, effettuabili fino a 18 mesi successivi al termine degli studi e per le
persone svantaggiate ai sensi della legge 381/91; nel computo del limite sopra indicato non si tiene conto degli eventuali periodi dedicati allo
svolgimento del servizio militare o di quello civile, nonché dei periodi di astensione
obbligatoria per maternità. In tali casi possono essere concesse ulteriori proroghe.
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Come è retribuito?
Il tirocinante non viene retribuito per l'attività svolta, in quanto il rapporto con l'azienda
ospitante non costituisce rapporto di lavoro.
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Valore del tirocinio
Le attività svolte nel corso di un tirocinio possono avere valore di credito formativo e, ove
debitamente certificato dalle strutture promotrici, possono essere riportate nel curriculum
dello studente o del lavoratore ai fini dell'erogazione da parte delle strutture pubbliche dei
servizi per favorire l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
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Come candidarsi a un tirocinio?
Gli studenti/laureati/diplomati interessati a compiere un periodo di
tirocinio presso un'azienda
pubblica o privata, possono rivolgersi ai referenti presso le presidenze delle facoltà oppure
contattare lo Sportello Lavoro dell'Ateneo. E' inoltre disponibile on line il servizio
Workexperience che permette di effettuare la propria candidatura a
un tirocinio via Internet. E' anche
possibile contattare direttamente le aziende proponendosi per
un tirocinio; nel caso in cui venga
raggiunto l'accordo con un'azienda non ancora convenzionata con l'Università, il nostro ufficio
provvederà ad attivare le pratiche necessarie.
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Qual è la normativa in vigore?
Legge 24 giugno 1997, n. 196 "Norme in materia di promozione all'occupazione" (art. 18 in
particolare) pubblicata nel supplemento ordinario n. 136/L. alla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 4 luglio 1997
D.M. del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 25 marzo 1998, n. 142 "Regolamento
recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all'articolo 18 della legge 24
giugno 1997, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 108 del 12 maggio 1998.
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