lunedì 6 febbraio 2012
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Por.Ob.3
FSE 2000 - 2006
Misura A2-A3
 
Consigli per un buon Curriculum Vitae Pagina 3 di 4
3. Esperienze extrascolastiche
L’avere un buon "dossier" extrascolastico è importante, perché toglie quella sensazione da inesperienza e immaturità che molti selezionatori avvertono al cospetto dei neolaureati più sedentari.

È importante segnalare quelle esperienze che denotano o delle attitudini importanti per l’azienda, a garanzia che si sta facendo un buon acquisto nel medio periodo, o una infarinatura di "vita vissuta" e di capacità che fanno pensare che l’ambientamento e la professionalizzazione del neoassunto saranno più rapide che in altri casi. 
Tra le attitudini, sono tipiche la capacità di lavorare in gruppo, la leadership, o le capacità organizzative che si acquisiscono con attività sportive o con ruoli di responsabilità in associazioni. La capacità di essere autonomi, curiosi e di ambientarsi, sviluppate con esperienze (lunghe od originali) all’estero o comunque fuori casa. Anche la creatività può uscire da esperienze certificabili di vita vissuta.

Come "infarinature" di attività non lontane dalla vita aziendale, vi sono tutti i piccoli lavori, come quelli di vendita diretta, di attività contabili o anche di segreteria, di pubbliche relazioni. 

Particolarmente importanti, ovviamente, le esperienze vere e proprie in termini di tirocini aziendali o contratti a tempo determinato effettuati durante gli studi.

Bisogna saper valorizzare al massimo il "valore aggiunto", la potenziale utilità per l’azienda delle esperienze avute, e non il titolo formale: così, un mese di vendita porta a porta od un esame che ci ha portato a studiare dal vivo alcuni casi aziendali possono senz’altro essere "venduti" meglio che aver passato qualche mese in università come pseudo-assistente.

Se si ha qualche esperienza precedente di lavoro "vero", occorre indicare analiticamente cosa si è fatto: o in termini di attività ("un anno nella Direzione Amministrativa della Società Bortolotti, in cui mi sono occupato di contabilità clienti, contabilità fornitori, recupero crediti e, marginalmente, di tesoreria") o ancora meglio di risultati ("un anno come analista programmatore, in cui ho contribuito al progetto di riduzione degli stock del 40% attraverso l’informatizzazione dei magazzini periferici, e alla revisione del sistema informativo del personale").

 

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