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Progetto WOTIS realizzato grazie al contributo di
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Por.Ob.3 FSE 2000 - 2006 Misura A2-A3 |
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Consigli per un buon Curriculum Vitae |
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3. Esperienze
extrascolastiche
L’avere un buon "dossier" extrascolastico è
importante, perché toglie quella sensazione da inesperienza
e immaturità che molti selezionatori avvertono
al cospetto dei neolaureati più sedentari.
È importante segnalare quelle esperienze che denotano o
delle attitudini importanti per l’azienda, a garanzia che
si sta facendo un buon acquisto nel medio periodo, o una
infarinatura di "vita vissuta" e di capacità che fanno
pensare che l’ambientamento e la professionalizzazione del
neoassunto saranno più rapide che in altri casi.
Tra le attitudini, sono tipiche la capacità di lavorare in
gruppo, la leadership, o le capacità organizzative che si
acquisiscono con attività sportive o con ruoli di
responsabilità in associazioni. La capacità di
essere autonomi, curiosi e di ambientarsi, sviluppate con
esperienze (lunghe od originali) all’estero o comunque
fuori casa. Anche la creatività può uscire da esperienze
certificabili di vita vissuta.
Come "infarinature" di
attività non lontane dalla vita aziendale, vi sono tutti i
piccoli lavori, come quelli di vendita diretta, di attività
contabili o anche di segreteria, di pubbliche relazioni.
Particolarmente importanti, ovviamente, le esperienze vere e
proprie in termini di tirocini aziendali o contratti a tempo
determinato effettuati durante gli studi.
Bisogna saper valorizzare al massimo il "valore aggiunto", la potenziale utilità per
l’azienda delle esperienze avute, e non il titolo formale:
così, un mese di vendita porta a porta od un esame che ci
ha portato a studiare dal vivo alcuni casi aziendali possono
senz’altro essere "venduti" meglio che aver passato
qualche mese in università come pseudo-assistente.
Se si ha
qualche esperienza precedente di lavoro "vero", occorre
indicare analiticamente cosa si è fatto: o in termini di
attività ("un anno nella Direzione Amministrativa
della Società Bortolotti, in cui mi sono occupato di
contabilità clienti, contabilità fornitori, recupero
crediti e, marginalmente, di tesoreria") o ancora meglio di risultati
("un anno come analista programmatore, in cui ho
contribuito al progetto di riduzione degli stock del 40%
attraverso l’informatizzazione dei magazzini periferici, e
alla revisione del sistema informativo del personale").
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