Il Curriculum Vitae (in seguito c.v.) è composto da due parti: una lettera
d’accompagnamento ed il c.v. vero e proprio. La prima, se
abbiamo una bella grafia, può anche essere scritta a mano
(ma è sempre meno frequente, anche se qualche azienda lo
preferisce per effettuare esami grafologici); il secondo
deve essere rigorosamente scritto a macchina o - molto,
molto meglio - con un personal computer.
Usate frasi brevi, mai più di tre righe, e ricordate di
spaziare i paragrafi.
Non ci devono essere errori ortografici. Banale
ma importante. Il modo più sicuro per evitare errori è rileggere il c.v. più
volte.
Evidenziate le informazioni importanti con sottolineature
o caratteri in neretto, dimostrerete di sapere di cosa state
parlando.
Evitate di cercare di essere spiritosi o troppo originali, o di strafare nei toni:
sarebbe meglio evitare carta colorata a meno che non sia
veramente un ottimo curriculum.
Non aggiungere allegati, come foto, diplomi o documenti, se
non chiaramente specificato.
Non scrivere frasi come "resto in attesa di
una vostra, possibilmente rapida, convocazione",
"solo
con un colloquio vi renderete conto delle mie effettive
capacità", "vi ho già contattato un mese fa, e sono
stupito di non avere avuto risposta" perché la
supponenza è sempre fastidiosa. Siate cordiali, formali
quanto basta e non burocratici nel tono.
Date importanza alla qualità del contenuto e non alla
quantità: l'attenzione di chi legge tende a calare. Un c.v.
di una certa lunghezza è giustificato solo se si hanno esperienze effettivamente
articolate e complesse: esperienze e studi all’estero,
lavoro di ricerca presso istituzioni serie, attestati di
professionalità particolari, ecc.
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