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Progetto WOTIS realizzato grazie al contributo di
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Por.Ob.3 FSE 2000 - 2006 Misura A2-A3 |
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I consigli per l'impresa |
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LA PRESENTAZIONE DEL TIROCINANTE
E' buona abitudine, e apprezzata dall'impresa, che lo studente porti con sé un proprio curriculum vitae e una lettera di motivazione all'iniziativa. In alcuni casi, quando la struttura formativa presenta una rosa di studenti, o l'impresa chiede di incontrare lo/gli studente/i prima dell'avvio del progetto, l'azienda può richiedere che i curricula e le lettere di motivazione gli siano presentate in occasione del colloquio di pre-selezione. Ricordiamo, comunque, che la destinazione di un giovane viene sempre fatta in accordo tra azienda e scuola.
Generalmente sono i docenti che aiutano lo studente a predisporre questi due documenti personali.
QUALI CRITERI PER SCEGLIERE I TIROCINANTI?
Nel caso in cui le domande di posti tirocinio vengano presentate dalle strutture formative sono queste ultime a scegliere quale studente destinare all'azienda che ha offerto la propria collaborazione. I criteri generalmente seguiti tendono da un lato ad assicurare l'idoneità del soggetto al tipo di progetto concordato, ovvero che lo studente disponga di una formazione coerente con gli obiettivi definiti nel progetto; dall'altro rispondono ad aspetti più pratici che vanno dall'interesse del giovane per i contenuti del progetto e per il tipo di azienda, alla vicinanza tra casa e azienda, ad aspetti organizzativi e logistici.
In questi casi l'azienda può comunque richiedere alla realtà formativa di avere un colloquio con lo studente prescelto o di ricevere dallo stesso studente una lettera di motivazione al tirocinio. L'azienda può anche accordarsi con i docenti per incontrare una rosa ristretta di studenti ed esprimere le proprie preferenze.
Nel caso in cui l'azienda riceva la domanda di tirocinio direttamente dal singolo studente, attraverso la presentazione di un proprio curriculum vitae e di una lettera di motivazione, un suggerimento che deriva dalle aziende, da anni impegnate nell'organizzazione di tirocini, è quello di non utilizzare il voto o giudizio finale come primo criterio di selezione. L'accettazione di uno studente dovrebbe essere il risultato di un accurato colloquio che mette in luce esperienze già compiute, motivazioni e attitudini del giovane.
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