LA COMUNICAZIONE INTERNA
L'aspetto comunicativo è molto importante e va curato con attenzione.
E' importante che le richieste di informazioni sui tirocini provenienti dall'esterno siano indirizzate a una persona appositamente incaricata e formata. In questo modo si potrà inoltre porre le basi per un coinvolgimento attivo del personale che potrà avanzare suggerimenti e proposte, o partecipare alla fase di progettazione e realizzazione delle iniziative, ad esempio offrendosi come
tutor.
E' altrettanto importante prevedere una puntuale attività di informazione sui contenuti e sugli obiettivi del progetto formativo, rivolta soprattutto al personale dell'area nella quale si realizzerà il tirocinio e alle persone che incontreranno lo studente. Una completa informazione sul progetto formativo permetterà a tutti di impostare da subito una buona relazione con il giovane e di offrire il proprio contributo sulla base delle esigenze del progetto.
L'attività di comunicazione richiede l'utilizzo di più
strumenti. Alcune informazioni possono essere date solo
verbalmente (come ad esempio quelle inerenti alla scuola di
provenienza del tirocinante), altre, per essere più efficaci, richiedono supporti diversi. Ad esempio il progetto formativo, che indica i contenuti, gli obiettivi, i tempi, il nominativo del tutor aziendale, può essere prodotto in più copie: una può essere messa a disposizione dell'area/reparto coinvolta; l'altra essere esposta in una delle bacheche aziendali.
Alcune imprese predispongono del materiale informativo a stampa o in video, che viene consegnato in anticipo alle scuole e presentato dagli insegnanti allo studente, che può quindi chiarire fin dall'inizio i dubbi che possono essergli sorti. In altri casi, soprattutto quando il rapporto fra impresa e scuola si protrae nel tempo, o riguarda più persone, la presentazione dell'impresa viene fatta in anticipo al gruppo di studenti coinvolti nel progetto.
LA COMUNICAZIONE CON L'ENTE PROMOTORE
Le informazioni che l'impresa scambia con la scuola/università sono di due tipi. Le prime riguardano gli aspetti di carattere organizzativo e permettono all'impresa e alla realtà formativa di scambiarsi in tempo reale le informazioni e i dati necessari per garantire il buon andamento dell'esperienza. In questo caso sono soprattutto i due
tutor, aziendale e formativo, a mettersi in comunicazione tra loro ogni volta che lo riterranno opportuno.
Le seconde sono di carattere "qualitativo" e vengono raccolte per valutare gli esiti del tirocinio. Diversi sono gli strumenti utilizzati: questionari, schede sintetiche, relazioni, ecc.
I docenti saranno impegnati per tutta la durata del progetto in un'attenta attività di monitoraggio delle attività (verifica dei risultati intermedi e valutazione finale dell'apprendimento compiuto dallo studente). Questo compito, che richiede la presenza in impresa del tutor formativo, dovrà essere previsto nella fase di progettazione e poiché, se fatto seriamente, richiede una buona organizzazione, è importante che sia definito in accordo con l'impresa stessa.
La documentazione verrà utilizzata sia con gli studenti nel momento del loro rientro a scuola, ad integrazione dei programmi scolastici, sia dai docenti responsabili per "capitalizzare" l'esperienza.
L'impresa e l'istituzione formativa potrebbero prevedere un momento comune, in chiusura dell'iniziativa, per discutere i dati raccolti, con l'obiettivo di rafforzare le reciproche conoscenze e più in generale il sistema dell'alternanza.
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